La velocità travolgente della FORMULA 1 è carica di adrenalina. Tutto è enfatizzato dai commenti del pubblico. Grazie ai reporter televisivi, le gare più iconiche trovano voce e gli eventi chiave diventano immortali. Tra tutti i commentatori, il britannico Murray Walker è la figura storica. Iniziò la sua carriera nel 1978, distinguendosi per la sua passione, la sua cortesia e la sua originalità nei successivi ventitré anni. La sua eloquenza lo rendeva unico, ma anche per alcuni errori comuni che correggeva con eleganza. Dal 1980 al 1993, in coppia con il leggendario CAMPIONE DEL MONDO James Hunt, dalla personalità diametralmente opposta, formarono un duo storico.
Anche il giornalista italiano Ezio Zermiani è rinomato. Inizia a intervistare i piloti sulla griglia di partenza prima dello spegnimento dei semafori. Con il suo carattere inconfondibile, porta una ventata di disinvoltura all'atmosfera. Nel 1990, a Monza, la gara viene interrotta dopo l'incidente di Dereck Warwick. Lui corre al suo box per prendere la macchina di riserva. Chi lo aspetta ai box? Zermiani, che gli corre accanto in una scena memorabile. Inoltre, nel paese dove il motorsport è uno stile di vita, oggi Carlo Vanzini è la voce della FORMULA 1. Trasmettendo entusiasmo al cuore, la vittoria di Leclerc a Monza nel 2019 diventa monumentale grazie alla gioia euforica di Vanzini, la performance più famosa del giornalista fino ad oggi.
Momenti epici come le vittorie di Ayrton Senna, inclusi i suoi due trionfi in casa, sono stati narrati dal brasiliano Galvão Bueno, il cui pathos si percepisce anche rivedendoli dopo trent'anni. Il suo connazionale e giornalista Reginaldo Leme ha partecipato a oltre cinquecento GRAN PREMI ed è tra i più grandi veterani del suo mestiere. L'elenco potrebbe essere infinito, poiché ogni telecronista sportivo coinvolto contribuisce al campionato, ognuno a modo suo, affascinando tutti gli appassionati di motori e di corse.
"A mia discolpa... dipende da come si definisce la parola "errore". Quelli che la gente chiama "murrayismi" sono malapropismi o l'uso di parole nell'ordine sbagliato. Sei lì in piedi davanti a un televisore e ricevi immagini in diretta. Le parole ti sgorgano di bocca. Devi dire quello che ti passa per la testa, e a volte le parole sbagliate vengono fuori, nell'ordine sbagliato, oppure facevo profezie che si rivelavano subito errate." - Murray Walker