Corse, corse, corse
INDYCAR, CHAMP CAR, CART, IRL, USAC? Le corse americane a ruote scoperte hanno sempre catturato l'attenzione, ma nel corso del tempo non è stato sempre chiaro a quale serie ci si riferisse. Per oltre trent'anni, l'organizzazione CART ha dominato la scena con i suoi eventi mozzafiato che si sono impressi nella storia. Rispetto alla Formula 1, la CART si caratterizzava per vetture più pesanti, costi inferiori e formati di gara diversi, con le partenze lanciate come elemento distintivo. Sfrecciando su ovali, circuiti e tra i muri delle città, nomi noti hanno lasciato il segno. La Penske Racing, creata da Roger Penske, si è aggiudicata il record di dieci campionati a squadre. Eppure, la competizione era agguerrita e ogni gara era una sfida aperta.
Alcuni scontri per il titolo
Nel 1985, una battaglia familiare si è protratta fino all'ultimo miglio, con Al Unser che ha battuto suo figlio Al Unser Jr. conquistando il suo secondo titolo per un solo punto. Analogamente alla sua prima vittoria, conquistò un solo successo durante la stagione, ma la sua costanza su tutti i rivali fece la differenza. Una sfida ancora più serrata si concluse nel 1999, tuttavia con tragiche conseguenze. Con l'ascesa dei piloti sudamericani ed europei, il futuro vincitore del Gran Premio Juan Pablo Montoya disputò il suo anno d'esordio in CART con il team Chip Ganassi Racing. Dopo aver trionfato in sette occasioni, seguirono risultati deludenti e perse la leadership in classifica. Il suo avversario Dario Franchitti, invece, faticò nell'ultima gara, mentre Montoya era in ottima forma. Al nono giro, Greg Moore perse il controllo della sua vettura, che finì contro il muro, sbattendo la testa. Morì a causa delle gravi ferite riportate. La gara continuò e i piloti furono informati immediatamente dopo essere rientrati ai box. Montoya, grazie al suo quarto posto, eguagliò il punteggio finale di Franchitti e si aggiudicò la vittoria grazie al maggior numero di gare vinte. Non ci furono festeggiamenti, ma i partecipanti commemorarono la scomparsa del canadese. Solo tre gare prima, l'uruguaiano Gonzalo Rodríguez era rimasto vittima di un incidente mortale durante le prove al Laguna Seca Raceway. Due incidenti mortali si erano verificati negli anni precedenti: quello di Jim Hickman nel 1982 e quello di Jeff Krosnoff nel 1996, entrambi statunitensi.
Statistiche e record
Sebbene i finali imprevedibili siano stati il filo conduttore della serie, anche rari periodi di dominio hanno caratterizzato la CART. Nel 1981, Rick Mears batté il suo rivale più vicino con 129 punti di vantaggio, sebbene con un sistema di punteggio diverso rispetto al 1998, quando Alex Zanardi vinse con un margine di 116 punti e eguagliò il record di vittorie consecutive, ovvero quattro. Sébastien Bourdais si aggiudicò quattro campionati consecutivi nelle ultime stagioni della serie: più titoli di fila di chiunque altro. Il francese raggiunse anche la più alta percentuale di vittorie con il 42,5%. Infine, stelle della Formula 1 come Mario Andretti, Emerson Fittipaldi, Nigel Mansell e Alex Zanardi hanno raggiunto il successo in CART. Anche per loro, come per Montoya, la CART ha aperto la strada verso l'apice del motorsport. Tra tutti, però, solo Jacques Villeneuve ha vinto il Campionato del Mondo di Formula 1, battendo Michael Schumacher nel 1997. Con la fusione della CART (o CHAMP CAR, come veniva chiamata all'epoca) con l'INDYCAR, è iniziata una nuova era per le corse a ruote scoperte, che mantiene vivo lo spettacolo e l'emozione in eventi come Road America, Milwaukee e la 500 MIGLIA DI INDIANAPOLIS...